Nel panorama degli incentivi per l’efficienza energetica, il Conto Termico 3.0 si distingue per essere un contributo diretto e non una detrazione fiscale. Tuttavia, la sua efficacia dipende dalla corretta impostazione della procedura di richiesta. Uno dei bivi fondamentali in fase di avvio riguarda la scelta tra Accesso Diretto e Prenotazione.
Spesso queste due opzioni vengono considerate intercambiabili o puramente formali, ma in realtà definiscono il perimetro temporale e finanziario dell’intero intervento.
L’accesso diretto: la via per i privati e le imprese. L’accesso diretto è la modalità più diffusa e riguarda principalmente aziende e soggetti privati. In questo caso, l’incentivo viene richiesto a intervento concluso, rispettando le tempistiche previste dal GSE. Perché questa modalità sia efficace, è necessario un approccio metodico fin dalla fase di progettazione:
Conformità documentale: ogni componente installato deve rispondere ai requisiti tecnici minimi.
Tracciabilità: la documentazione tecnica e amministrativa deve essere perfettamente coerente con l’intervento realizzato. Sebbene la richiesta sia "postuma" rispetto ai lavori, la sicurezza dell'incentivo si costruisce "ex-ante", analizzando la compatibilità dell'intervento prima ancora di aprire il cantiere.
La prenotazione: lo strumento per la Pubblica Amministrazione. A differenza dei privati, le Pubbliche Amministrazioni e gli Enti del Terzo Settore non commerciali hanno a disposizione la modalità della prenotazione. Questa opzione permette di impegnare o “bloccare” le somme necessarie prima ancora che i lavori abbiano inizio. La prenotazione non è solo un vantaggio finanziario, ma un vero strumento di pianificazione:
- Consente di ottenere un provvedimento di ammissione preliminare basato sul progetto.
- Riduce l’incertezza sul budget, costruendo un quadro chiaro delle risorse disponibili.
- Permette una gestione più serena degli interventi che richiedono tempi amministrativi lunghi.
Perché la distinzione è strategica? Sbagliare l'approccio significa esporsi a rischi evitabili: ritardi nell'erogazione, contestazioni documentali o complicazioni nelle aspettative di risparmio. In Gruppo LNI osserviamo spesso come uno dei fattori critici per il successo di un progetto risieda proprio nella completezza dell’analisi preliminare.
Scegliere la modalità corretta significa allineare le esigenze dell'edificio con le regole del legislatore, trasformando un adempimento tecnico in un'opportunità di sviluppo sostenibile e misurabile.